← Torna a Libri e Pubblicazioni

dettagli
Editore:
Scatole parlante editore
Anno:
2025
Genere:
Horror · Fantastico · Raccolta
Racconti:
34
Raccolta di racconti · 2025
Summis Desiderantes Affectibus
Una raccolta di racconti sullo sfondo di una Roma inedita, stregata, ordinaria solo in apparenza. Nel suo vasto territorio, fatto di strade trafficate, ma anche di bosco e campagna, convivono impiegati e persone apparentemente comuni accanto a fantasmi, amanti e assassini, antiche divinità, fattucchiere e gatti magici.
“Summis desiderantes affectibus”, cioè desiderando con supremo ardore, è infatti l’incipit della famigerata bolla papale del 1484 che condannava coloro che venivano considerati “fuori dalla grazia di Dio”, ma su chi sia il vero mostro della storia la risposta non è sempre certa.
Illustrazioni di Eleonora Cellini



Cosa scrivono i lettori
«Un libro attuale, dalla parte degli ultimi, splendidamente calato nel dissidio tra ragione ed emozione, sempre dalla parte della vita.»
— Mario Galeotti
«… ho avuto il tempo di recuperare il tuo libro e leggerlo. L’ho trovato molto bello: coraggioso e stratificato, gioca sul mistero della vita quotidiana tra sospiri, ombre e desideri ardenti. Non si ferma neanche di fronte al tema della morte e racconta una Roma mai vista nella narrativa, neanche quando mischia presente e passato. Spero che questa “fatica” ti dia grandi soddisfazioni»
—Paolo Badalì, Rosso Fiorentino
«condivido… davvero bella… “Schegge” è stato il primo… uno che guida e si incazza come me, ahahaha, solo qualche volta, e l’incontro con la ” madre” ha una reminiscenza nella epica omerica…bello, bello»
—Massimo Canepa
«Bellissimo libro, assolutamente da leggere. Lettura gradevolissima, testi sorprendenti, continui spunti di riflessione su noi stessi e sul mondo che ci circonda»
—Antonella Grasso
«Entusiasmante, coinvolgente, imprevedibile…bravissima»
—Orietta Lasconi
«ho iniziato i tuoi racconti…. Il racconto di Trilly, il primo, mi ha fatto venire in mente “la banalità del male”. Un racconto potente hai scritto Ema, la tua scrittura mi ricorda quella di Baricco (lo so che i paragoni sono sempre noiosi) però l’ho trovata ancor più ricca, mai banale, uno stile “metropolitano” non te lo so definire esattamente ma mi è venuto così di getto: metropolitano. Hai un talento infinito, prezioso e ricco. Ricchezza che rispecchia il tuo mondo interiore. Grazie per aver condiviso con tutti noi lettori, il tuo mondo, la tua immaginazione ed il talento.
Aspetto il secondo libro!»
—Cinzia Costantino